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Lo sapevate che...

L'efficacia di un prodotto cosmetico dipende per buona parte dalla presenza di principi attivi ma, soprattutto, dalla loro concentrazione. Per quanto buona, non basta infatti la presenza di una sostanza a rendere efficace un cosmetico. A fare la differenza è la concentrazione efficace d’uso. In parole più semplici, è necessario che un principio attivo sia presente nella quantità che assicuri la massima efficacia di un prodotto. Come scegliere allora un cosmetico? Informandosi sulla composizione (e ricordando che gli ingredienti sono sempre elencati in ordine di concentrazione), osservando i principi attivi in esso presenti e comprendendone la reale efficacia.

 


Il ph nei cosmetici

Il pH è la scala di misura della basicità o acidità di una soluzione. Tutti i cosmetici commerciali hanno un determinato pH, che ne determina l’efficacia e ne fa un prodotto dermocompatibile e adatto all’uso. Si tratta di un elemento fondamentale nel determinare la qualità di un buon cosmetico, in quanto il pH è diverso in base alla zona del corpo. Ciò significa che ciascun cosmetico formulato deve possedere un pH che sia compatibile con l’area della cute che il prodotto andrà a trattare. Valori sbagliati potrebbero alterare la flora batterica, se non addirittura creare danni alla stessa epidermide alterando parametri collegati ad esso.

 


Cos'e' l'inci?

Per sapere cosa acquistiamo è fondamentale saper leggere l’etichetta, dov’è presente la composizione del cosmetico in oggetto. Si tratta dell’INCI, acronimo di International Nomenclatue of Cosmetic Ingredients: una denominazione standard e internazionale di ciascun ingrediente impiegato nel settore cosmetico. Per ‘decifrare’ l’INCI occorre sapere che, per legge, ogni prodotto riporta la lista cosmetica degli ingredienti sempre in ordine decrescente di concentrazione fino all’1%. È piuttosto semplice riconoscere quali sono le sostanze naturali, in quanto il loro INCI è solitamente composto dal nome latino della pianta da cui derivano, seguito da quello inglese della parte di pianta impiegata e dalla tipologia di prodotto. L’INCI, invece, delle sostanze strutturali è rappresentato dal nome chimico corrispondente. 
Conservanti, colori e profumi sono presenti nella parte inferiore della lista di ingredienti, in quanto utilizzati a concentrazioni inferiori all’1%.


Il burro di karite'

Anche la nostra pelle si prepara ai rigori invernali: il corpo, non più esposto al sole come in estate, torna a coprirsi e a nascondersi. Un cambiamento che lo espone a disidratazione e secchezza e che deve spingerci a prediligere texture più ricche, formule fatte di ingredienti nutrienti come il burro di karitè, che idrata in profondità senza però appesantire. Essendo una sostanza grassa, il burro di karitè raccoglie al suo interno alcune vitamine, tra le quali le vitamine A ed E (potenti antiossidanti) e la vitamina F (responsabile dell’azione elasticizzante sulla pelle). 
Le proprietà principali sono quelle nutritive, elasticizzanti ed emollienti. Proprio per questo motivo una crema formulata a base di burro di karitè sarà “pesante”, ovvero molto ricca e corposa, adatta quindi a pelli mature, secche e sensibili.
 L'applicazione del burro di karitè sulla pelle consente di mantenere il suo colorito naturale e sano, di idratarla e di nutrirla, oltre che di proteggerla dagli agenti esterni, come i raggi solari, il vento e il freddo, per via delle sue proprietà filmanti e filtranti.


Il melograno, alleato della pelle

Lo chiamano il ‘frutto degli dei’ ed è senza dubbio fra i doni più preziosi che l’autunno ci porge. Il melograno possiede infatti numerose virtù terapeutiche, rintracciabili in ogni sua parte: dai semi alla polpa, dalla buccia fino alle radici e alla corteccia. È ricco di vitamina E, acidi grassi polinsaturi (in particolar modo acido punicico), flavonoidi e fitormoni e fitosteroli.

Si tratta di elementi che contribuiscono tutti a nutrire la pelle, ripristinando soprattutto i livelli di acido ialuronico e contrastando i radicali liberi. 
Utilizzare cosmetici a base di melograno significa pertanto usufruire di tutti i componenti bioattivi presenti al suo interno per supportare la lotta del viso contro l'età e contro rughe e perdita di tono, macchie, disidratazione e pelle secca.
Per questo motivo i cosmetici a base di melograno sono consigliati soprattutto dopo i 40 anni, quando cioè i cambiamenti dovuti all'età e al fotoinvecchiamento divengono spiacevolmente visibili. La loro azione antiage è stata comprovata nel corso di numerosi test.


L'EQUISETO NEI COSMETICI

Tra le piante utilizzate in ambito antiaging è possibile senza dubbio annoverare l'Equisetum arvense, più nota con i nomi di Coda di Cavallo, Coda Cavallina o Equiseto. Si tratta di una specie appartenente ad una vasta famiglia di piante native della regione artica dell'Emisfero Settentrionale, in particolare del Nord Europa. Tra le sue numerose proprietà, l'equiseto è conosciuto come "argilla vegetale" per la composizione minerale che lo contraddistingue. 
Oggi è considerata come la pianta più usata in cosmetologia per la prevenzione delle rughe, dell'invecchiamento cutaneo e viene utilizzato nella preparazione di prodotti cosmetici indicati per il trattamento delle smagliature, della cellulite, della pelle a buccia d’arancia e per rassodare i punti critici.


SOS FREDDO: IL BURROCACAO

Con il freddo invernale la pelle necessita di qualche attenzione in più, soprattutto se si trascorre parte della giornata all’aria aperta o se si praticano sport invernali. Screpolature e secchezza sono le manifestazioni più comuni che non coinvolgono solo la pelle, ma anche e soprattutto le zone più delicate e sensibili del viso come le labbra, che sono sempre molto esposte e necessitano di un’adeguata protezione. Bisogna quindi ricordare di utilizzare sempre il Burro cacao o il Balsamo per labbra, in modo tale mantenere la bocca morbida ed idratata. 
Si tratta di un preparato solitamente a base di burri e oli emollienti ed idratanti che proteggono la mucosa labiale prevenendo le labbra e piccole quanto fastidiose lacerazioni, che possono rivelarsi davvero molto dolorose, determinate dal freddo.
 Oltre a idratare in profondità le labbra, il burro cacao garantisce inoltre anche un’importante azione emolliente, nutriente e lenitiva fondamentale per preservarne la bellezza. Idratare le labbra aiuta, infatti, a prevenire la formazione di rughe dovute allo svuotamento dei tessuti che sono privati della loro naturale idratazione.


L’ACQUA MICELLARE

Con il freddo invernale la pelle necessita di qualche attenzione in più, soprattutto se si trascorre parte della giornata all’aria aperta o se si praticano sport invernali. Screpolature e secchezza sono le manifestazioni più comuni che non coinvolgono solo la pelle, ma anche e soprattutto le zone più delicate e sensibili del viso come le labbra, che sono sempre molto esposte e necessitano di un’adeguata protezione. Bisogna quindi ricordare di utilizzare sempre il Burro cacao o il Balsamo per labbra, in modo tale mantenere la bocca morbida ed idratata. 
Si tratta di un preparato solitamente a base di burri e oli emollienti ed idratanti che proteggono la mucosa labiale prevenendo le labbra e piccole quanto fastidiose lacerazioni, che possono rivelarsi davvero molto dolorose, determinate dal freddo.
 Oltre a idratare in profondità le labbra, il burro cacao garantisce inoltre anche un’importante azione emolliente, nutriente e lenitiva fondamentale per preservarne la bellezza. Idratare le labbra aiuta, infatti, a prevenire la formazione di rughe dovute allo svuotamento dei tessuti che sono privati della loro naturale idratazione.


CONTORNO OCCHI: USARLO A 20 ANNI?

È opinione diffusa che, a 20 anni, non si abbia ancora bisogno di trattare la zona perioculare in modo differente rispetto al resto del viso. Accade così che la maggior parte delle più giovani si limiti ad utilizzare una semplice crema idratante. In realtà gli esperti la pensano diversamente e suggeriscono di massaggiare tutti i giorni la zona del contorno occhi, anche a 20 anni, con un prodotto specifico per stimolare il microcircolo e quindi l’ossigenazione dei tessuti e fornire in questo modo alla pelle i nutrienti di cui ha bisogno. 
Solo così, infatti, sarà possibile ritardare la formazione delle rughe: proprio per questo motivo, andrebbe adottato già a partire dai 20 anni così che, laddove i tessuti conservano elasticità e compattezza, non ci potranno essere cedimenti.
La pelle in questa zona del viso è particolarmente sottile, soggetta a un’intensa attività muscolare e priva di ghiandole sebacee, per cui è più fragile e meno protetta. I trattamenti cosmetici, quindi, devono essere mirati al contorno occhi e formulati con principi attivi idratanti, restitutivi, antiossidanti specifici per contrastare rughe e cedimenti di questa zona e con sostanze drenanti e capillaro-protettrici, come caffeina e mirtillo, per ridurre borse e occhiaie.


QUANDO I COSMETICI CI DICONO CHE E' ORA DI GETTARLI

Come fare a capire quando è giunto il momento di buttare un cosmetico senza avere il PAO a disposizione (e prevenire così eventuali danni alla pelle)? Anzitutto, occorre distinguere il fatto che per legge è obbligatorio indicare sulla confezione del cosmetico la data di scadenza solo nel caso in cui quest’ultimo abbia una durata inferiore ai 36 mesi. Tutti i prodotti, invece, devono indicare sull’etichetta il PAO (Period after Opening), cioè il periodo di tempo in cui il prodotto, una volta aperto, può essere utilizzato. Per chi non lo sapesse, è indicato da un vasetto aperto sul quale sono presenti un numero e la lettera M (ad esempio, 12M equivale a 12 mesi). Un cosmetico aperto va tenuto chiuso, lontano da fonti di calore e va sempre applicato con le mani pulite. Per capire se è giunto il momento di gettarlo una buona norma è osservarne lo stato di conservazione: il colore non deve aver subito alterazioni e non deve odorare di rancido, un po’ come per gli alimenti. Occorre fare molta attenzione, perché se il prodotto è scaduto si è esposti a un rischio batterico: se si utilizza un cosmetico scaduto con le mani si potrebbe infatti favorire l’ingresso dei batteri all’interno e, se il PAO è superato, questi germi possono proliferare e, a contatto con la pelle, causare delle piccole infezioni.